| La gente inseriva, tra la
vegetazione spontanea, le sue colture, in modo da render più
variate le mense. Cerano vigneti di malvasia e di passolina, cerano
gli olivi, le carrube, gli agrumeti, le verdure, i legumi e tutti i
cereali, cresciuti tra fichidindia e ginestre, tra capperi, lentischi
e giunchi. E cerano molti fiori dai profumi inebrianti. In primavera
le isole erano una distesa di margherite di papaveri. |