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IL GOLF CLUB DI PANAREA

Un golf club molto particolare

Il golf club di PanareaNel caldo pomeriggio estivo di qualche anno fa nel giardino dell'ing. Mazzucconi, un appassionato golfista pieno di entusiasmo e fantasia, si riunirono signore e signori in bermuda e mazze per disputare un torneo di golf che fu ampollosamente chiamato "Torneo di apertura".
Il percorso ideato dall'ing. Mazzucconi, nel pieno rispetto della natura comprendeva tre buche ripetute tre volte; non aveva lunghi FAIRWAY e GREEN verdeggianti ma era ricavato su un terreno a picco sul mare con olivi, oleandri e piante grasse in apparente disordine che creavano non poche difficoltà ai giocatori.
La gara faceva pensare a quel golf rudimentale che giocavano certi signori scozzesi di tempi lontani, ignari di passare alla storia per aver tracciato le prime regole di questo affascinante gioco così seguito anche ai nostri giorni.
Il percorso piuttosto accidentato e con tanti ostacoli da superare era piuttosto difficile. Tutti i giocatori avevano l'aria delle grandi occasioni e la gara si svolse con grande serietà e sani scoppi di allegria fino all'imbrunire.
E' doveroso spiegare ai giocatori di golf (leggendo quest'articolo non crederanno una parola) che, date le distanze ridotte, i colpi lunghi erano "frenati" da palline con coda di spago e fiocco mentre per l'APPROCH e per il PUT venivano usate palline normali. Ci furono episodi pittoreschi di colpi maldestri ma divertenti: palline finite in mare, palline attaccate agli olivi come decorazioni natalizie; il giardino ridente qua e là per gli oleandri, ma pieno di agavi, rese la vita difficile ai giocatori che spesso e volentieri, nello SWING, venivano punti sul di dietro con grande spasso degli spettatori. Eh, sì, perché la notizia fece il giro dell'isola e il torneo perse la veste di uno scherzoso avvenimento sportivo di pochi per assumere quella di una combattuta gara con molti sostenitori che invasero il giardino e il terrazzo della casa per seguire dall'alto o lungo il percorso. Oltre cento persone con grande sgomento della padrona di casa indaffarata a rifornire tutti di bevande rinfrescanti.
Il torneo fu vinto dal dott. Romito del Circolo Golf Verona, seguito a ruota dall'ing. Mazzucconi del Circolo Mare di Roma. Alla sera ci fu una riunione conviviale durante la quale fu fatta la premiazione e venne stabilito di fondare un circolo virtuale del quale fu nominato presidente per acclamazione l'ing. Giano Mazzucconi e come vice presidenti il dott. Giorgio Nesti del circolo Villa Condulmer di Mestre e il dott. Sandro Romito del circolo Golf Verona..
L'anno seguente tornarono fuori le palline con la coda; furono messe in comune le mazze; i green, che l'estate precedente lasciavano un po' desiderare , furono migliorati con l'utilizzazione di un prato artificiale in moquette e sabbia cosicché il "putting", momento sempre difficile, poteva procurare il brivido di un tiro come su un campo vero; il percorso risultò molto più interessante quando, per realizzare la quarta buca, si dovette sistemare il green su un terreno al di sopra di un alto muro.
Negli occhi dei giocatori nuovi che, arrivando con la disinvoltura di chi è abituato ai veri campi da golf, si trovavano davanti a un percorso tutto così particolare, si vedevano lo sbigottimento e la perplessità - a malapena mascherata dalla buona educazione - ma presto il gioco disinvolto e imprevedibile degli altri, li affascinava, li spingeva a provare …e si divertivano veramente. E quando il caldo li spingeva a bere qualcosa di fresco sotto il portico della casa, era una breve sosta perché la gara era diventata una cosa seria per il valore della coppa in palio anche se agavi e fichi d'india mettevano alla prova qualunque abilità. Le tenute erano sul disinvolto, vista la temperatura, ma con un certo stile inglese che non poteva mancare; chi, sudato fradicio, avrebbe voluto liberarsi da qualche indumento, ne era trattenuto dal tono generale.
Fra tanto entusiasmo, allegria e divertimento, solo il cane Piro appariva giù di morale e con le orecchie abbassate: all'arrivo dei giocatori addio libertà. La sua passione per le palline era di vero ostacolo alla serietà dei tornei.
Nel secondo torneo l'ing. Mazzucconi si prese la rivincita sul dott. Romito. Prima fra le ladies la signora Scerbanenko del Golf Club Ginevra. E questo per sottolineare l'importanza internazionale del torneo!!!!
L'anno seguente avemmo anche il piacere di ospitare un vero professionista americano che fra il serio e il faceto riconobbe il campo come uno dei più difficili fra quelli da lui visitati e collaborò alla realizzazione di una quinta buca.
E questa è la storia di questo Golf Club tutto particolare!!!

 

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Ultimo aggiornamento il 15.01.2008 15:45