Sentiero San Pietro – Punta del Corvo

Punta del CorvoDal porto, in località San Pietro, si sale in mezzo alle case per la via principale proseguendo, dopo una doppia curva, in direzione del Cimitero; dopo averlo superato sulla destra si apre la strada comunale S. Pietro – Timpone del Corvo inizialmente con fondo in cemento e poi sterrata, da dove iniziano i segnavia rosso-bianco-rosso.

Dopo pochi metri la strada si trasforma in mulattiera, molto evidente tra due muretti a secco, che si inerpica nel folto della vegetazione e, dopo aver superato sulla destra il bivio (poco visibile) del Sentiero della Scuola, con alcuni tornanti raggiunge l’ampio pianoro della Fossa a cavallo tra l’abitato di San Pietro e quello di Drautto; si perviene quindi ad un quadrivio (ore 0,30 dal porto) nel quale convergono da sinistra la strada comunale Fossa – Salemma che proviene da Drautto e da destra il sentiero che, congiungendosi poi con la strada comunale Coste – Iditella, porta a Punta Falcone e a Iditella.

Si prosegue verso l’alto (indicazione sulla roccia “Punta Corvo”) sul sentiero che si fa più ripido fino ad un tratto dove si percorre una specie di lastricato in pietra lavica molto panoramico. Dopo aver superato il bivio sulla sinistra per il Castello e seguendo i segnavia, per strade vicinali e interpoderali, – attenzione a tracce di sentieri laterali che si perdono nell’intrico della vegetazione – si arriva in prossimità di alcuni cipressi, ben visibili dal porto, segnali sembra della presenza di un antico cimitero perduto nella vegetazione. Sulla sinistra esiste un antico stazzo di pastori con cisterna per l’acqua ancora funzionante.

Si continua a salire, prendendo la strada comunale Cardosi, con l’alternanza di tratti ripidi a tratti quasi pianeggianti, tra piante di albicocco inselvatichite, macchia mediterranea, in particolare mirto e cisto bianco e rosa, e corbezzoli fino ad arrivare alla cresta sommitale. Si apre la vista sull’intero arcipelago in un colpo d’occhio fantastico mentre sotto di noi una serie di ripidi canaloni – regno incontrastato dei falchi – scendono verso il mare.

Raggiunta la cresta, a sinistra inizia il sentiero (segnavia n° 2) che per Punta Milazzese porta a Calajunco, mentre proseguendo a destra in pochi passi si raggiunge la Punta del Corvo – attenzione a non confondersi con l’anticima, la vera Punta del Corvo, a m 421, è la seconda ed è segnata sulla roccia a strapiombo dalla scritta “Punta Corvo” – (ore 0,45 dal quadrivio). Si tratta del punto trigonometrico dell’Istituto Idrografico della Marina, fino al 1999 segnato sul terreno con piastrina metallica, poi trafugata ad opera di ignoti vandali scalpellandola via dalla nuda roccia.


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