Panarea sott’acqua – Invertebrati

Testo e foto di Alberto (Alan) Scerbanenko

Dal mare a Est di Panarea, dalla piattaforma sottomarina che circonda l’isola maggiore, emergono le strutture che erano parte integrale dell’originario edificio vulcanico. La piattaforma va da una profondità di una decina di metri, sino a circa 100 metri, aldilà i fondali scendono progressivamente sino a 3000 metri. Ciò che è rimasto delle antiche strutture vulcaniche ancora emerse, forma oggi gli isolotti di Dattilo, Panarelli, Lisca Bianca, Bottaro, Lisca Nera, Formiche e, più in lontananza, Basiluzzo.

Queste strutture, circondate da fondali rocciosi e da materiale franato a mare, sono un habitat ideale per centinaia di specie diverse di Invertebrati. Sotto questo nome si raggruppano gli animali privi di vertebre, cioè senza uno scheletro interno articolato. Il termine Invertebrati non è, come quello dei Vertebrati, un raggruppamento naturale nella classificazione zoologica, ma semplicemente un contenitore per numerose forme animali senza una reale parentela tra di loro come, ad esempio, i Celenterati (meduse, anemoni di mare, madrepore, coralli et alia) e i Policheti (spirografi, vermocane, et alia).

Le immagini degli invertebrati che qui appaiono non comprendono la totalità delle specie di invertebrati presenti nelle acque di Panarea, ma ne rappresentano un buon numero e soprattutto danno un’idea della grande emozione che si prova quando, sott’acqua, si possono ammirare le pirotecniche bellezze di questi animali.

 

INVERTEBRATI