Panarea, la perla delle Isole Eolie

Video di Adam Butler @Instagram

Vacanze a Panarea,
la perla delle Isole Eolie

Vi piacerebbe trascorrere le vacanze a Panarea, nelle Isole Eolie e cercate la migliore sistemazione, un hôtel, un bed and breakfast, una casa o una camera da affittare…

Siete nel “posto giusto. Basta indicare le vostre date nel modulo qui a destra (oppure qui in basso se state usando un cellulare) e troverete le migliori sistemazioni, ma in ogni caso qualche informazione sull’isola di Panarea può essere utile.

Panarea è la più piccola (3,4 km²) e la più bassa delle Isole Eolie (421 metri nel punto più alto, il “Timpone del Corvo”). Con gli isolotti di Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera (quasi scomparsa) e gli scogli dei Panarelli e delle Formiche, forma un piccolo arcipelago fra Lipari e Stromboli posto su un unico basamento sottomarino.

La macchia mediterranea di Panarea è composta, come nelle altre isole Eolie, da fico d’India (Opuntia ficus indica), lentisco (Pistacia lentiscus), ginestra (Spartium junceum), cappero (Capparis spinosa) e olivo secolare (Olea Europae), resti di antica vocazione agricola dell’isola (le vigne che esistevano settanta anni sono scomparse anche se esistono tentativi di reimpiantare la coltura). La vegetazione nativa è stata poi contaminata da molte specie di piante, con le crescenti costruzioni turistiche di abitazioni private.

Per quanto riguarda la fauna, a Panarea si può osservare il falco della regina (Falco eleonorae), il corvo imperiale e (Corvus Corax), alcuni grandi cormorani (Phalacrocorax carbo) e il gabbiano reale (Larus argentatus) che nidificano sulle pareti inaccessibili della costa occidentale. Il geco (Tarentola mauritanica), inoffensivo e utilissimo predatore di insetti, caratterizza la fauna dell’isola.

L’isola non è solo un luogo di vacanza, ha ovviamente anche una storia umana e geologica che varrebbe la pena approndire prima di passare le vacanze a Panarea.

Panarea, ieri ed oggi

Ad oggi, la popolazione di Panarea è di circa 200 abitanti stabili (in inverno, durante i mesi estivi arriva a decuplicare con l’arrivo dei turisti). Gli isolani vivono principalmente di turismo, che è esploso alla fine degli anni settanta, ma che ha avuto inizio fin dalla fine degli anni Cinquanta, con la scoperta delle isole da vacanzieri avventurosi in cerca di un semplice oasi di vita a contatto diretto con la natura. Alla sensazione di stranezza, il fascino e la sensazione di “perdersi” nella natura, che procuravano questi luoghi nel periodo del dopoguerra, sono ispirati i film Stromboli di Roberto Rossellini (1950) o il più celebre L’avventura di Michelangelo Antonioni (1960), girato in gran parte a Panarea, Lisca Bianca e e Basiluzzo.

Una scena del film l’Avventura di Antonioni girato a Panarea

Ad accrescere il suo (ex) fascino selvaggio il fatto che, a parte una piccola spiaggia, si accede al mare solo da rocce e piccole spiagge di ciottoli. Si possono fare splendide passeggiate fra i vicoli o salendo alla montagna su antiche mulattiere, tra i mille colori offerti, da agavi, fichi d’india, fiori di cappero, bouganvillee rosse, rosa, viola, bianche, arancio ed erica. Non ci sono infatti strade, ad eccezione di una unica striscia di cemento che si snoda fra le varie contrade del paese.

L’isola è collegata all’isola principale, Lipari e le altre isole Eolie, la Sicilia (Milazzo) o Napoli, con un servizio marittimo o in aliscafo o in nave.

Ora siete pronti per passare le vostre vacanze a Panarea.

“Piccola mia, sorellina,
immagina la dolcezza
d’andare a vivere là, insieme!
Amarsi a sazietà…

Là non c’è nulla che non sia beltà,
ordine e lusso, calma e voluttà.”

Charles Baudelaire, Invito al viaggio, 1857

 

Navi e aliscafi per arrivare a Panarea

Un giro in Vespa a Panarea, da sud a nord…

Galleria fotografica

(quasi) tutte le foto sono di Adam Butler. Sul sito adambutler.com, molte altre ancora...