Panarea, Isole Eolie

Vacanze a Panarea, la perla delle Isole eolie

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In ogni caso qualche informazione sull’isola di Panarea può essere utile. Dunque…

Panarea è la più piccola (3,4 km²) e la più bassa delle Isole Eolie (421 metri nel punto più alto, il “Timpone del Corvo”). Con gli isolotti di Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera (quasi scomparsa) e gli scogli dei Panarelli e delle Formiche, forma un piccolo arcipelago fra Lipari e Stromboli posto su un unico sottomarino di base.

L’unico porto, commerciale e turistico, si trova in località San Pietro, contrada principale dove vive la maggior parte della popolazione. Altre contrade sono Ditella (o Iditella) nord-est e Drautto (sud-ovest)

La macchia mediterranea di Panarea è composta, come nelle altre isole Eolie, da fico d’India (Opuntia ficus indica), lentisco (Pistacia lentiscus), ginestra (Spartium junceum), cappero (Capparis spinosa) e olivo secolare (Olea Europae), resti di antica vocazione agricola dell’isola (le vigne che esistevano settanta anni sono scomparse anche se esistono tentativi di reimpiantare la coltura). La vegetazione nativa è stato poi contaminata da molte specie di piante, con le crescenti costruzioni turistiche di abitazioni private.
Per quanto riguarda la fauna, a Panarea si può osservare il falco della regina (Falco eleonorae), il corvo imperiale (Corvus Corax), alcuni grandi cormorani (Phalacrocorax carbo) e il gabbiano reale (Larus argentatus) che nidificano sulle pareti inaccessibili della costa occidentale. Il geco (Tarentola mauritanica), inoffensivo e utilissimo predatore di insetti, caratterizza la fauna dell’isola.


Ad oggi, la popolazione di Panarea è di circa 200 abitanti stabili (in inverno, durante i mesi estivi arriva a decuplicare con l’arrivo dei turisti). Gli isolani vivono principalmente di turismo, che è esploso alla fine degli anni settanta, ma che ha avuto inizio fin dalla fine degli anni Cinquanta, con la scoperta delle isole da vacanzieri avventurosi in cerca di un semplice oasi di vita a contatto diretto con la natura. Alla sensazione di stranezza, il fascino e la sensazione di “perdersi” nella natura, che procuravano questi luoghi nel periodo del dopoguerra, sono ispirati i film Stromboli di Roberto Rossellini (1950) o il più celebre L’avventura di Michelangelo Antonioni (1960), girato in gran parte a Panarea, Lisca e Basiluzzo Bianca.

Il successo turistico delle Isole Eolie, che ha portato indubbi benefici economici e una migliore qualità della vita degli abitanti di Panarea, ha un rovescio della medaglia, più negativo, come ad esempio un cementificazione inesorabile e una speculazione immobiliare (anche se a Panarea è minore e più controllata rispetto alle altre isole dell’arcipelago), la perdita di carattere originario (le nuove case o quelli ristrutturate per il turismo perdono gradualmente il loro carattere originario e adottano uno stile “finto eoliano” senza radici o peggio, ispirate ad un’esotico insipido).

A ciò si aggiunga una banalizzazione dell’offerta turistica, poco dissimile da quello di qualsiasi altra località balneare, un afflusso massiccio nei mesi estivi, in particolare nel mese di agosto, caratterizzato da un turismo “mordi e fuggi” più attratto dalla fama (per altro falsa) di “isola dei VIP” e dallo splendido scenario dell ‘isola. Ma nonostante tutto questo, non è in discussione il fatto che al di fuori dell’alta stagione, Panarea rimane una delle isole più affascinanti di tutto il Mediterraneo.

Ad accrescere il suo (ex) fascino selvaggio il fatto che, a parte una piccola spiaggia, si accede al mare solo da rocce e piccole spiagge di ciottoli. Si possono fare splendide passeggiate fra i vicoli o salendo alla montagna su antiche mulattiere, tra i mille colori offerti, da agavi, fichi d’india, fiori di cappero, bouganvillee rosse, rosa, viola,bianche, arancio ed erica. Non ci sono infatti strade, ad eccezione di una striscia di asfalto che si snoda fra le varie contrade del paese.

L’isola è collegata all’isola principale, Lipari e le altre isole Eolie, la Sicilia (Milazzo) o Napoli, con un servizio marittimo o in aliscafo o in nave.

Ora siete pronti per passare la tua vacanza a Panarea.

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